Come fare per… Candidarsi ad un annuncio di lavoro.

Nella ricerca di un lavoro tutto è cruciale e tutto deve essere curato.

Il “massì, vabbè…” non deve esistere, perché non state scegliendo una birra da bere al bar, ma vi state rendendo visibili presso un’azienda (o un’agenzia per il lavoro). Mentre lo fate, se non state attenti, vi potete tranquillamente tagliare le gambe e siamo tutti d’accordo con il fatto che ciò non faccia esattamente bene al vostro futuro professionale.

Questo post è incentrato sui consigli utili per evitare di fare brutte figure quando volete candidarvi ad un annuncio e tenete a mente che tutte le volte che vi diamo un consiglio, non lo facciamo (solo) per cercare di ottimizzare i nostri tempi di lavoro, ma anche perché vi stiamo aiutando ad evitare, appunto, di passare per superficiali e sciocchi. Ci vuole poco per perdere credibilità ed è un danno che rischiate di portarvi dietro. Fatevi furbi.

Il curriculum vitae è pronto, dettagliato quanto basta, schematico come piace ad Anita, la lettera di presentazione abbiamo deciso in un precedente post che la mettiamo se, e solo se, è strettamente necessario e dunque siamo pronti per lanciarci nel mercato del lavoro con le giuste armi e la giusta motivazione (e il giusto paracadute). Come dicevo alla mamma preoccupata ne “Il cocco di mamma cerca lavoro”, il mondo del lavoro di oggi è una giungla e servono quelle che chiameremo le tre C : coraggio, costanza, culo. Stampatevi le tre C in testa e fatene tesoro.

Non ci resta ora che vedere cosa ha da offrire il mercato del lavoro. Uno dei canali preferenziali per la pubblicazione degli annunci sono i siti Infojobs e Monster, ma ve ne sono molti altri che una ricerca su google potrà farvi trovare facilmente  (ad esempio: jobrapido.it, biancolavoro.it, lavoro.net, jobnetwork.it, lavoratorio.it…). Annunci di lavoro potrete trovarli anche sulla stampa locale e sui siti dei giornali locali, nonché sui siti aziendali.

Quando trovate un annuncio di lavoro che vi interessa, la prima cosa da fare è leggerlo con attenzione dall’inizio alla fine, prestando occhio a tutte le caratteristiche richieste. Ci sono dei requisiti, infatti, che sono espressamente indicati dal selezionatore come indispensabili ed è lecito partire dal presupposto che senza quelle caratteristiche non solo non verrete presi in considerazione, ma, nel peggiore dei casi, passerete come superficiali. Se leggete per bene tutto, potrete evitare telefonate come la seguente (protagonisti: un candidato urlante e Midori):

Candidato, urlando: “Ciao sono Paolo, sono di Forlì, hai presente Forlì? Vicino a Ravenna!”

Midori: “Sì, certo.”

C. : “Beh, adesso comunque sono in Sicilia, non so sei hai presente.”

M.: “Sì, certo.”

C: “Ma qui c’è schiavitù. Hai presente l’annuncio come saldatore?”

M: “Sì, certo. Ma lo sai il tedesco? Hai letto che è indispensabile? Hai presente indispensabile?”

C: “Ah, no.”

Facepalm

Altro esempio: ricerca per impiegato appartenente alle categorie protette. Questa è successa ad Asia.

Candidata: “Buongiorno, sarei interessata all’offerta come impiegata appartenente alle categorie protette.”

Asia: “Va bene, signora, lei appartiene alle categorie protette?”

Candidata: “Sì, ho il diploma quinquennale.”

Double Facepalm

Per la cronaca, Asia si è dovuta preoccupare di spiegare alla ragazza che cosa significhi essere una categoria protetta e che lei non rientrava nelle liste.

Nel caso di Midori, al saldatore era mancato un dettaglio nel testo, il secondo caso (che ha vinto un doppio facepalm) la candidata non aveva nemmeno letto con attenzione il titolo.

Da qui segue il punto successivo da trattare: negli annunci di lavoro ci sono le istruzioni per candidarsi. Per Infojobs e Monster è necessario cliccare sull’apposito tasto. La comodità dei succitati siti di annunci di lavoro è che così, chi accede dall’area aziende, ha ben ordinate le candidature ed è facilitato nella scrematura. Per altri siti, normalmente scriviamo cosa bisogna fare per essere inseriti nel processo di selezione ed è cosa opportuna seguire le indicazioni.

Perché? Semplice. Se non lo fate, ci mettete in difficoltà. Chiamare in filiale per chiedere informazioni, quando è tutto scritto nero su bianco è una cosa che è meglio evitare. Non perché siamo antipatici e non vi daremo le risposte che cercate, ma perché, che diamine!, ho scritto tutto quello che serve, ho specificato come fare a candidarsi, se uno chiama e chiede (come accade nel 95% dei casi) delucidazioni su cose già specificate sull’annuncio passa per ottuso e noi non vogliamo passare per ottusi, vero?

Facciamo un riassunto quindi di “Come comportarci quando vogliamo candidarci”:

1) Leggere bene l’annuncio, verificando le competenze.  In caso di dubbio, prima San Google.

2) Seguire le indicazioni per candidarsi. Difficilmente ci sarà scritto di telefonare.

E se sembra tutto così dannatamente semplice, è perché lo è.

Annunci

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